Operazione San Gennaro: Napoli primo, Callejon bomber

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Risvegliarsi da capolista e con il capocannoniere in squadra proprio nel giorno del santo patrono: a Napoli si può. Chiedere informazioni a Maurizio Sarri, cultore del lavoro sul campo di gioco e con una ostentata idiosincrasia per i voli pindarici. Una gioia – seppur contenuta – in un giorno di festa, in cui Napoli e i napoletani attendono il miracolo di San Gennaro.

 

RIVELAZIONE – Mister 90 milioni è scappato via alla Juventus in una torrida estate. Il malumore della piazza tocca cime mai scalate in precedenza. Tra lo scetticismo e qualche sorriso beffardo, arriva il signor Arkadiusz Milik, polacco con l’Ajax alle spalle: non certo la Longobarda. Quattro partite in campionato e l’esordio in Champions: due doppiette (contro Milan e Bologna, entrambe al San Paolo) e un bis a Kiev. Di testa sì, ma con tanto cuore. Lo stesso infranto il mese prima dal mister 36 gol.

 

CALLEJON – Ma il bomber di serie A dopo 4 turni si chiama Josè Maria Callejon, etichettato inizialmente come “pupillo di Benitez”. “A stento giocherà nel nuovo modulo – pontificarono dai media oltre il Garigliano. Il giovanotto ex Real – anche lui – abbassa la testa e inizia a macinare chilometri. E segna 5 reti in 4 sfide. Due contro il Milan, due a Palermo e l’ultimo contro il Bologna. E’ lui l’unico titolarissimo al momento nel Napoli di Sarri. L’eccezione alla regola: chiedere informazioni al ct della Spagna che – buon per Sarri – finge di non conoscere che sotto il Vesuvio che un “caballero” che sgroppa eccome.